Benefit aziendali

I benefit aziendali sono compensi “in natura” che le aziende offrono ai propri dipendenti in relazione alla mansione svolta.
Si tratta di beni e servizi cui i lavoratori possono attingere a condizioni più vantaggiose rispetto a chi si rivolge al mercato per acquistarli.
Tali compensi si aggiungono a quella che è la normale retribuzione in denaro in modo da premiare e appagare il dipendente, fidelizzarlo e alleggerirne le spese correnti.

Secondo una recente survey* su oltre 130.000 dipendenti di aziende private, tra i livelli più bassi (operai e impiegati) il benefit più diffuso è il buono pasto/mensa (35,5%); per quelli più alti il cellulare (quadri 59%, dirigenti 82%). A seguire, i benefit principali per operai e impiegati sono il cellulare (19,9%) e il computer portatile (15,6%), per i quadri il buono pasto/mensa (50,3%) e il computer portatile (46,5%), per i dirigenti l’auto (70,1%) e il computer portatile (62,6%). Ovviamente, man mano che si sale per la scala gerarchica i “premi” aumentano. Il distacco è netto tra il livello operaio e impiegatizio e gli altri due, ma è significativo anche tra gli stessi dirigenti e i quadri. Qualche confronto: carburante (45,7% contro 18,3%), previdenza integrativa (37,1% contro 15,4%), rimborso spese mediche (34,3% contro 18,9%), carta di credito (34% contro 19,7%), polizze assicurative (32,9% contro 16,4%), rimborso spese viaggio casa-lavoro (25,4% contro 13,1%), check up medico (19,5% contro 9,5%), partecipazioni azionarie (12,1% contro 4,9%). Sono, invece, ancora poco diffusi benefits come asili nido, mutui agevolati, fitness, scuole per i figli, borse di studio.

Questa particolare forma di incentivo al lavoro contribuisce a rendere più comoda la vita al collaboratore e al contempo riesce a riservare grandi vantaggi anche all’Azienda: un lavoratore soddisfatto, che si sente apprezzato, che viene riconosciuto e gratificato per il ruolo che occupa in Azienda, ha una resa maggiore e ottiene risultati migliori.

 
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